Reggia di Caserta - Regione Campania Reggia di Caserta – Regione Campania

La pagina raccoglie una serie di Buone Pratiche realizzate a livello nazionale e locale per il settore culturale, sia relativamente a specifici aspetti tematici, sia con riferimento a dati ambiti territoriali, che hanno conseguito buoni risultati e presentino elementi e caratteristiche in qualche modo applicabili in altri contesti.Si intende in tal modo porre le premesse per la costruzione di una base informativa, da arricchire nel tempo, che permetta la conoscenza, lo research paper writers scambio, il confronto di idee, esperienze e progetti tra strutture e istituti centrali del MiBACT, Regioni, amministrazioni locali, altri soggetti istituzionali ed operatori del settore.

Inoltre, la pagina raccoglie le testimonianze di diversi soggetti che operano nell’ambito del POAT MiBAC attraverso delle interviste disponibili sul sito anche in formato video.



le buone pratiche

  • PROGETTO – AGIRE

    Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha sottoscritto in data 28 giugno 2010 con l’Ex Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS), oggi, Agenzia per la coesione territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico, un Protocollo d’Intesa che si inserisce nell’ambito del progetto AGIRE POR, finanziato dall’ob. II.3 del PON GAT FESR 2007-2013, per l’attivazione di gemellaggi, nazionali ed internazionali, tra Amministrazioni offerenti e Amministrazioni beneficiarie dell’obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), di metodologie, conoscenze, sistemi organizzativi e gestionali innovativi e, in generale, di buone pratiche maturate nell’ambito della programmazione settoriale, sia con risorse nazionali, sia comunitarie, nel quadro della politica regionale unitaria 2007-2013.

    Il Progetto AGIRE consente di attivare gemellaggi negli ambiti di intervento presenti nelle 10 priorità del Quadro Strategico Nazionale (QSN), e quindi anche in quello indicato nella priorità 5 “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo”.Nell’ambito delle tematiche interessate dalla Priorità 5 del QSN, il progetto privilegia i seguenti ambiti di attività:

    • Gestione e fruizione del patrimonio culturale ai fini di una più efficace valorizzazione dei beni e dei siti, in particolare attraverso il miglioramento degli standard di offerta
    • Organizzazione di eventi e gestione di spazi dedicati all’arte contemporanea
    • Promozione e comunicazione culturale.

    Il MiBACT, già coinvolto nella precedente edizione del progetto durante la programmazione dei fondi strutturali comunitari per il periodo 2000-2006, assicura la propria partecipazione al progetto in qualità di Amministrazione e centro di competenza nazionale con la funzione di promuovere l’attivazione di gemellaggi nel settore dei beni e delle attività culturali e di assistere e supportare le Amministrazioni beneficiarie sia nella presentazione di proposte sia nella successiva realizzazione delle attività. Il MiBACT partecipa alle attività di gemellaggio con propri esperti e svolge un’attività di preistruttoria delle proposte progettuali (dichiarazione congiunta e attestazione dell’Autorità di Gestione), al termine della quale invia alla Ex Divisione IX del DPS un parere di merito. Il progetto AGIRE POR prevede che si possano realizzare anche gemellaggi internazionali attraverso il coinvolgimento di Amministrazioni regionali e locali di uno o più Stati membri dell’Unione Europea. In questo caso, le Amministrazioni comunitarie, individuate quali possibili Amministrazioni offerenti, dovranno necessariamente accompagnarsi ad una Amministrazione italiana individuata anch’essa come soggetto offerente.
    I gemellaggi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2015.

    Il MIBACT partecipa, in qualità di Amministrazione nazionale, al progetto AGIRE POR 2007-2013 (Ob. operativo II.3 del PON GAT FESR) per la realizzazione di gemellaggi per il trasferimento di buone pratiche in stretto raccordo con la l’Agenzia per la Coesione Territoriale, Ex DPS – Direzione Generale per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria (DG PRUC). In particolare, il Servizio II della Direzione generale bilancio del Mibact è responsabile del progetto di gemellaggio denominato PUER, tra la Regione Emilia Romagna– Istituto per i beni artistici, culturali e naturali e la Regione Puglia sul tema degli standard museali. L’obiettivo generale del gemellaggio è il trasferimento delle modalità attraverso le quali la Regione Emilia-Romagna ha recepito, a livello regionale, le indicazioni contenute nel D.M. 10 maggio 2001 ”Atto di indirizzo sui criteri tecnico-Scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei”.

  • Le buone pratiche attuate nel ciclo di programmazione dei fondi strutturali 2000-2006, degli Accordi di Programma Quadro in materia di beni e attività culturali

    Le buone pratiche e i risultati che vengono resi accessibili da questa sezione possono attenere a metodi, applicazioni ed esemplificazioni in termini di innovazione nelle procedure e nei processi di individuazione e realizzazione di soluzioni tecniche specifiche, di erogazione di servizi.

    Attraverso la divulgazione di queste esperienze si vuole favorire il rafforzamento della capacità progettuale e l’accrescimento della qualità delle azioni che si stanno attuando, nonché di quelle che si realizzeranno ai vari livelli territoriali (nazionale, regionale e interregionale) per il raggiungimento degli obiettivi delle politiche e degli interventi programmati a beneficio del settore culturale nel ciclo di programmazione per il periodo 2007-2013.

    Per individuare, selezionare ed organizzare la presentazione di pratiche ed esperienze (progetti, iniziative, azioni, politiche, ecc.) in qualche maniera ritenute dimostrative (buone pratiche), si è definito un set di criteri, volto ad evidenziare in modo opportuno tutti gli aspetti più significativamente legati alla utilità, efficacia, ed esemplarità rappresentati dalle singole iniziative oggetto di analisi. I criteri principali sono:

    – L’innovatività, riferito al carattere sperimentale dell’idea, della progettazione, degli strumenti, dei metodi operativi e/o di gestione creati, dei prodotti e/o dei risultati conseguiti;

    – La trasferibilità, nel senso della potenziale estensione, trasferimento, adattabilità ad altri contesti rispetto a quelli in cui è stato realizzato il progetto/iniziativa;

    – La sostenibilità, ovvero la capacità di valorizzare o dare continuità ad un’esperienza già avviata nell’ambito di altri programmi e/o attività, nonché la capacità di attivare essa stessa nuove risorse (finanziarie, tecniche, umane) nell’ambito dei soggetti coinvolti;

    – L’integrazione, cioè il superamento della logica settoriale a vantaggio di una visione globale in grado di avviare un processo di integrazione tra i diversi aspetti relativi alla gestione e alla valorizzazione delle risorse culturali e gli altri settori di attività connessi alla valorizzazione di un territorio;

    – Il coinvolgimento del partenariato, con riferimento all’efficiente funzionamento della partnership e/o all’aumento dei soggetti partecipanti all’attuazione del progetto operanti sul territorio;

    – Il potenziale carattere pilota dell’iniziativa, ad es. per azioni che tendono a nuove forme di valorizzazione del patrimonio culturale, che forniscono nuove risposte alle esigenze e ai problemi del settore, dalla creazione di un partenariato, di un nuovo processo, ecc.;

    -Il carattere dimostrativo, in termini di esemplarità (azioni pilota, progetti laboratorio), di applicazione di un approccio e/o di metodologie che sono nuovi o di difficile applicazione sui cui basare azioni e/o progetti più ampi;

    – La complementarietà, in termini di supporto e/o sostegno (tecnico, metodologico, funzionale, ecc.) ad altre iniziative in corso sia interne, sia esterne all’amministrazione, ente o soggetto che ha realizzato la pratica;

    – L’attrattività, ovvero la capacità di polarizzare risorse e attori, in grado di determinare un valore aggiunto delle attività.

    Sulla base della presenza di uno o più di questi elementi, è stato individuato un primo set di iniziative, che sarà oggetto di periodica implementazione anche sulla base di segnalazioni e contributi pervenuti dalla rete istituzionale e territoriale creata con il Programma Operativo Assistenza Tecnica – POAT MiBAC, restituite sul altrettante schede organizzate su base tematica/territoriale, in relazione alla tipologia di iniziativa, all’investimento realizzato, o all’anno di conclusione.

    Le schede ad oggi rese disponibili si riferiscono in particolare ad iniziative, azioni, applicazioni realizzate nel quadro delle politiche e degli interventi per il settore culturale, attuate e concluse nell’ambito del passato ciclo di programmazione dei fondi strutturali 2000-2006, degli Accordi di Programma Quadro in materia di beni e attività culturali, nonché in altri campi di intervento settoriale. Per ogni buona pratica individuata è stato predisposto un link che permette di accedere direttamente alla relativa scheda e, eventualmente, alla documentazione di riferimento.

    Oltre alle buone pratiche presenti nelle diverse sezioni di questo sito, si segnalano altri siti e banche dati che raccolgono ulteriori esperienze e pratiche realizzate, per lo più riferite a pubbliche amministrazioni, anche di interesse per il settore culturale, rilevate e censite da diversi soggetti (istituzionali, centri di ricerca, ecc.), quali ad esempio:

    Archivio delle esperienze relative alle risorse culturali e turistiche, a cura del Formez http://db.formez.it/ArchivioEsperienze.nsf/Rct_MibacTutti?OpenView che raccoglie buoni esempi di esperienze realizzate nel settore dei beni culturali con elevato carattere di innovazione;

    Raccolta dei progetti vincitori del “Premio Cultura di Gestione”, assegnato annualmente da Federculture, http://www.federculture.it/index.php?pageid=17, a iniziative che si sono distinte nell’ambito dell’offerta, valorizzazione e gestione della cultura e del territorio;

    Buone prassi LEADER, a cura della Rete Rurale Nazionale 2007-2013 http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3185, è una banca dati delle buone pratiche in ambito sviluppo rurale, tra le quali è possibile selezionare quelle relative al turismo ed al paesaggio rurale.

    Di seguito si rendono disponibili le buone pratiche attuate nel ciclo di programmazione dei fondi strutturali 2000-2006, degli Accordi di Programma Quadro in materia di beni e attività culturali:

    • Prezzario regionale della Regione Campania
      Prezzario regionale dei lavori pubblici relativamente a categorie specialistiche dei lavori nel settore dei beni culturali
    • Archeologia On Line
      Il progetto Archeologia on line, elaborato dal MiBACT, è volto all’utilizzo delle nuove tecnologie per il miglioramento dell’offerta culturale, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e di ampliare la fruizione turistico-culturale del patrimonio archeologico
    • Progetto Art Past
      Obiettivi del progetto ART-PAST sono il recupero e la corretta trasposizione in formato elettronico del patrimonio inventariale e catalografico esistente, al fine di utilizzarlo sia nell’attività di tutela e prevenzione sia in quella di valorizzazione, con ricadute attese anche a livello territoriale
    • Un monumento per Amico
      Il progetto nasce dalla volontà dei soggetti istituzionali della Regione Puglia di coinvolgere attivamente i giovani nell’azione di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, attraverso uno specifico percorso formativo ed educativo rivolto agli studenti del territorio regionale
    • Le attività economiche collegate alla valorizzazione del patrimonio culturale
      Il progetto ha la finalità di descrivere una serie di attività conoscitive e di orientamento strategico e metodologico per la identificazione delle caratteristiche e della dimensione delle attività economiche collegate al settore dei beni e delle attività culturali
    • Progetto per la conoscenza, conservazione e gestione delle zone umide ligure
      Studio di fattibilità per l’individuazione, la tutela, gestione e fruizione delle zone umide come risorsa culturale, storico e ambientale anche in rapporto al vigente Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per la Regione Liguria
    • Piano strategico Polo Tiburtino
      Studio di fattibilità per la costruzione di un sistema integrato di gestione culturale dei beni di eccellenza presenti nel territorio di Tivoli
    • Progetto Alto Bradano
      Il progetto per lo studio del territorio dell’Alto Bradano è stato elaborato con l’intento di sperimentare percorsi di conoscenza, tutela e valorizzazione del paesaggio ed avviare, contemporaneamente, il Sistema Informativo Territoriale (SIT) dei beni tutelati per legge, nonché di beni e contesti di interesse paesaggistico non sottoposti a tutela
    • Progettazione sostenibile del paesaggio della Regione Sardegna
      Il progetto ha la finalità di rafforzare e qualificare la nuova progettualità in materia di pianificazione paesaggistica e la progettazione sostenibile del territorio
    • Progetto: Edilizia storica della Regione Basilicata
      Il progetto ha portato alla realizzazione di un manuale tecnico per gli interventi sul patrimonio edilizio nei centri storici. L’iniziativa nasce in risposta alla necessità di focalizzare l’attenzione sul tema del patrimonio edilizio storico, fortemente manifestata dai soggetti operanti nell’ambito delle aree di progettazione integrata
    • Sistema di gestione dell’Abazia di S. Spirito al Murrone (Sulmona – AQ)
      Studio di fattibilità finalizzato alla definizione del sistema di gestione dell’Abbazia di S. Spirito al Morrone sita nel territorio comunale di Sulmona
    • Progetto ART – CARD Campania
      Campania Artecard si configura come la prima reale sperimentazione di una carta dei servizi integrati per la fruizione dei luoghi della cultura

Il POAT per lo sviluppo di nuove tecnologie da applicare al settore culturale Casa del Bracciale d’Oro – Pompei, Regione Campania

interviste

Quali effetti ha avuto il POAT MiBAC sull'azione delle Amministrazioni coinvolte? Quali risultati sono stati messi in campo attraverso il progetto di assistenza tecnica? Sono gli stessi protagonisti a raccontare il percorso realizzato, attraverso la descrizione di alcuni dei principali interventi svolti e l'analisi degli elementi più significativi di questa esperienza: il valore delle azioni di assistenza tecnica nel rafforzamento delle competenze del MiBACT, la valenza del Progetto per le Amministrazioni regionali e per gli uffici periferici del Ministero, la centralità della collaborazione inter-istituzionale come fattore critico di successo nelle politiche di valorizzazione del patrimonio culturale